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BRIGITTE DE GASTINES

Perché ha scelto di investire nel Vallese anziché in Francia?
Due sono i motivi principali che hanno dettato la mia scelta. Un motivo economico, legato alla crescita esponenziale del turismo invernale a Verbier come a Crans, gli impianti sciistici, il dinamismo della stazione (anche d’estate) e le aspettative di un mercato sempre più esigente. Un motivo personale giustificato da una volontà inestinguibile di intraprendere attività in un contesto favorevole e di vivere in un clima di sicurezza, disponibilità, rispetto e motivazione.

Motivi d’affari, dunque...
E di qualità della vita! Vi sono 250 giorni di sole all’anno a Verbier. La natura e l’urbanesimo sono stati preservati. I vallesi amano il proprio territorio: incoraggiano, appoggiano e sostengono chi partecipa allo sviluppo del cantone e del suo prestigio.

Ad esempio?
Residente in Svizzera, in particolare a Ginevra, da oltre vent’anni, quello che più mi ha colpita al nostro arrivo nel Vallese, è la disponibilità delle autorità politiche e amministrative e il costante impegno nel facilitare il nostro inserimento e lo sviluppo delle nostre attività. Questo è un aneddoto, ma quando si arriva con delle abitudini francesi, e anche svizzere, si rimane molto sorpresi di ottenere in meno di 48 ore un appuntamento con il ministro dell’economia del Vallese e di constatare poi che le decisioni prese nel suo ufficio sono subito effettive.
Infatti qui decentralizzazione non è solo una vana parola. Tutti gli operatori sono mobilizzati al servizio dello sviluppo economico, sia che si tratti dei servizi di Stato, della banca cantonale o degli eletti locali.

Ha una sessantina di collaboratori allo Chalet d'Adrien (hotel, ristoranti, SPA). Molti sono stranieri. È un problema?
Non lo è più. Un tempo sia nella nostra sede dell’SVP internazionale a Ginevra sia nella nostra filiale svizzera ottenevamo permessi di lavoro con il contagocce e dovevamo destreggiarci con dei CSN. Dopo l’entrata in vigore degli accordi bilaterali con la Comunità europea, la situazione è molto migliorata e semplificata. Quest’inverno abbiamo assunto quasi 50 collaboratori che hanno il permesso! Aggiungo che il reclutamento è facilitato dalla prospettiva di rimunerazioni molto superiori a quella praticate in Francia. Un aumento di stipendio ampliamente compensato dai tassi contributivi minimi a carico degli imprenditori. Tutti ci guadagnano. Questo non limita le prestazioni dei servizi pubblici svizzeri né l’eccellente qualità dei servizi legati a sanità, urbanizzazione, istruzione o sicurezza... Esiste anche una grande differenza culturale. La parola sciopero non esiste nel Vallese ed è possibile lasciare la propria vettura aperta in un parcheggio senza che nessuno la tocchi!

Quali altri progetti ha in programma?
Da quindici anni io e mio marito riflettiamo sul fatto che la vecchiaia inizia quando i rimpianti prendono il posto dei sogni. Noi sogniamo già degli ampliamenti dello Chalet d'Adrien e dello sviluppo di altri servizi all’interno della stazione. Abbiamo appena creato insieme a Martigny, nella vallata, la società NCC specializzata nell’elaborazione di strategie commerciali e di comunicazione. Non è solo il settore turistico che si sta evolvendo...